PREVENZIONE INCENDI!

La sicurezza antincendio è orientata alla salvaguardia dell’incolumità delle persone ed alla tutela dei beni e dell’ambiente, mediante il conseguimento degli obiettivi primari.
L’opera deve essere concepita e costruita in modo che, in caso d’incendio sia garantita ( Requisito essenziale n.2 della Direttiva Europea 89/106/CEE “materiali da costruzione”):
  1. La stabilità delle strutture portanti per un tempo utile ad assicurare il soccorso agli occupanti;
  2. La limitata produzione di fuoco e fumi all’interno delle opere;
  3. La limitata propagazione del fuoco alle opere vicine;
  4. La possibilità che gli occupanti lascino l’opera indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo;
  5. La possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

Il rischio di ogni evento incidentale risulta definito da due fattori:

  • La FREQUENZA, cioè la probabilità che l’evento si verifiche in un determinato intervallo di tempo;
  • La MAGNITUDO, cioè l’entità delle possibili perdite e dei danni conseguenti al verificarsi dell’evento.

da cui ne deriva la definizione di RISCHIO = FREQUENZA x MAGNITUDO

Dalla formula appare evidente che quanto più si riducono la frequenza o la magnitudo, o entrambe, tanto più si ridurrà il rischio. In particolare se aumentiamo la “Prevenzione” diminuisce la “Frequenza”, mentre se aumentiamo la “Protezione” diminuisce la “Magnitudo”. In entrambi i casi, (o solamente con la prevenzione o solamente con la protezione), conseguiamo l’obiettivo di ridurre il “Rischio”, ma l’azione più corretta è quella di agire contemporaneamente con l’adozione di misure sia di “Prevenzione” che di “Protezione”.

  • L’attuazione delle misure per ridurre il rischio mediante la riduzione della frequenza viene comunemente chiamata “prevenzione“;
  • L’attuazione delle misure tese alla riduzione della magnitudo viene invece chiamata “protezione“: le misure di protezione possono essere di tipo attivo o di tipo passivo a seconda che richiedano o meno un intervento di un operatore o di un impianto per essere attivate.

Queste azioni devono essere considerate complementari tra loro nel senso che concorrendo al medesimo fine devono essere intraprese entrambe proprio al fine di ottenere risultati ottimali. Gli obiettivi delle stesse devono essere ricercati anche con misure di esercizio.

Le principali misure di prevenzione incendi, finalizzate alla riduzione della probabilità di accadimento di un incendio, possono essere individuate in:

  • Realizzazione di impianti elettrici a regola d’arte. (Norme CEI): (Decreto del ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008 n.37)
  • Collegamento elettrico a terra di impianti, strutture, serbatoi etc.: La messa a terra di impianti, serbatoi ed altre strutture impedisce che su tali apparecchiature possa verificarsi l’accumulo di cariche elettrostatiche prodottasi per motivi di svariata natura;
  • Installazione di impianti parafulmine: le scariche atmosferiche costituiscono anch’esse una delle principali cause d’incendio. Per tale motivo nelle zone dove l’attività ceraunica particolarmente intensa risulta necessario provvedere a realizzare impianti di protezione da tale fenomeno, impianti che costituiscono nel classico parafulmine o nella gabbia di Faraday.
  • Dispositivi di sicurezza degli impianti di distribuzione e di utilizzazione delle sostanze infiammabili: Al fine di prevenire un incendio gli impianti di distribuzione di sostanze infiammabili vengono dotati di dispositivi di sicurezza di vario genere.
  • Ventilazione dei locali: la ventilazione naturale o artificiale di un ambiente dove possono accumularsi gas o vapori infiammabili evita che in tale ambiente possano verificarsi concentrazioni al di sopra del limite inferiore del campo d’infiammabilità.
  • Utilizzazione di materiali incombustibili: Quanto più ridotta la quantità di strutture o materiali combustibili presente in un ambiente tanto minori sono le probabilità che possa verificarsi un incendio.
  • Adozione di pavimenti ed attrezzi antiscintilla: Tali provvedimenti risultano di indispensabile adozione qualora negli ambienti di lavoro venga prevista la presenza di gas, polveri o vapori infiammabili.
  • Segnaletica di Sicurezza, riferita in particolare ai rischi presenti nell’ambiente di lavoro.

L’obiettivo principale dell’adozione di misure precauzionali di esercizio è quello di permettere, attraverso una corretta gestione, di non aumentare il livello di rischio reso a sua volta accettabile attraverso misure di prevenzione e di protezione.

Le misure precauzionali di esercizio si realizzano attraverso:

  • Analisi delle cause di incendio più comuni;
  • Informazione e Formazione antincendi;
  • Controlli degli ambienti di lavoro e delle attrezzature;
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria.

ANALISI DELLE CAUSE DI INCENDIO PIU’ COMUNI

Molti incendi possono essere prevenuti richiamando l’attenzione del personale sulle cause e sui pericoli di incendio più comuni. Il personale deve adeguare i comportamenti ponendo particolare attenzione ai punti sottoriportati:

Deposito ed utilizzo di materiali infiammabili e facilmente combustibili: se possibile il quantitativo di materiali infiammabili o facilmente combustibili sia limitato a quello strettamente necessario;
Utilizzo di fonti di calore: includono 1) impiego e detenzione delle bombole di gas utilizzate negli apparecchi di riscaldamento, 2) depositare materiali combustibili sopra o in vicinanza degli apparecchi di riscaldamento, 3) utilizzo di apparecchi in ambienti non idonei, 4) utilizzo di apparecchi in mancanza di adeguata ventilazione degli ambienti;
Impianti ed attrezzature elettriche: Il personale deve essere istruito sul corretto uso delle attrezzature e degli impianti elettrici e in modo da essere in grado da riconoscere difetti. Le prese multiple non devono essere sovraccaricate per evitare surriscaldamenti degli impianti. Nel caso debba provvedersi ad un’alimentazione provvisoria di un’apparecchiatura, il cavo elettrico deve avere la lunghezza strettamente necessaria e posizionato in modo da evitare possibili danneggiamenti. Le riparazioni elettriche devono essere effettuate da personale competente e qualificato. Tutti gli apparecchi di illuminazione producono calore e possono essere causa di incendio;
Il fumo e l’utilizzo di portacenere: I portacenere non debbono essere svuotati in recipienti costituiti da materiali facilmente combustibili, né il loro contenuto deve essere accumulato con altri rifiuti. Non deve essere permesso di fumare nei depositi e nelle aree contenenti materiali facilmente combustibili od infiammabili;
Rifiuti e scarti di lavorazione combustibili: I rifiuti non devono essere depositati lungo le vie di esodo o dove possono entrare in contatto con sorgenti di ignizione.
Aree non frequentate: Le aree del luogo di lavoro che normalmente non sono frequentate da personale ed ogni area dove un incendio potrebbe svilupparsi senza preavviso, devono essere tenute libere da materiali combustibili non essenziali.
Misure contro gli incendi dolosi: Scarse misure di sicurezza e mancanza di controlli possono consentire accessi non autorizzati nel luogo di lavoro, comprese le aree esterne, e ciò che può costituire causa di incendi dolosi.

INFORMAZIONE E FORMAZIONE ANTINCENDI

È quindi evidente come molti incendi possono essere prevenuti richiamando l’attenzione del personale sulle cause e sui pericoli di incendio più comuni; questo può essere realizzato solo attraverso un’idonea Informazione e formazione antincendi.
È fondamentale che i lavoratori conoscano come prevenire un incendio e le azioni da attuare a seguito di un incendio.
Come previsto dagli articoli 36 e 37 del D.lgs n. 81/08, è obbligo del datore di lavoro fornire ai lavoratori un’adeguata informazione e formazione al riguardo di:
a) rischi legati all’attività dell’impresa in generale ed alle specifiche mansioni svolte;
b) misure di prevenzione e di protezione incendi adottate in azienda con particolare riferimento a:
– ubicazione dei presidi antincendi ;
– ubicazione delle vie di uscita;
– modalità di apertura delle porte delle uscite;
– l’importanza di tenere chiuse le porte resistenti al fuoco;
– i motivi per cui non devono essere utilizzati gli ascensori per l’evacuazione in caso di incendio;
c) procedure da adottare in caso di incendio (che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l’evacuazione dei luoghi di lavoro) ed in particolare:
– azioni da attuare quando si scopre un incendio;
– come azionare un allarme;
– azione da attuare quando si sente un allarme;
– procedure di evacuazione fino al punto di raccolta in luogo sicuro;
– modalità di chiamata dei vigili del fuoco.
d) i nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di prevenzione incendi, lotta antincendi e gestione delle emergenze e pronto soccorso;
e) il nominativo del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione.

CONTROLLO DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Sebbene il personale sia tenuto a conoscere i principi fondamentali di prevenzione incendi, è opportuno che vengano effettuate regolari verifiche finalizzati ad accertare il mantenimento delle misure di sicurezza antincendio. E’ opportuno predisporre idonee liste di controllo.

Controlli da effettuare periodicamente:

  • Le vie di uscita quali passaggi, corridoi, scale;
  • Le porte sulle vie di uscita;
  • Le porte resistenti al fuoco;
  • Le apparecchiature elettriche;
  • Le fiamme libere devono essere spente o lasciate in condizioni di sicurezza;
  • I rifiuti e gli scarti combustibili devono essere rimossi;
  • I materiali infiammabili devono essere depositati in luoghi sicuri;
  • I luoghi di lavoro deve essere assicurato contro gli accessi incontrollati.

VERIFICHE E MANUTENZIONE SUI PRESIDI ANTINCENDIO

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*